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domenica 2 giugno 2013

LIBRI LIBERI

Ieri pomeriggio, presso la Biblioteca di Lodi, si sono tenute le premiazioni del concorso indetto dalla Libreria Sempreliberi di Lodi (qui il regolamento) in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Lodigiano e la Provincia di Lodi. Hanno partecipato 116 studenti di 8 classi del "C. Piazza", Liceo Artistico lodigiano. La giura, di cui ho fatto parte, ha visionato ben 91 progetti di silent book...perchè questa era la richiesta: realizzare un libro senza parole per bambini.



giuria riunita presso la Libreria Sempreliberi, durante la selezione


Tanti i progetti e tante le idee, i ragazzi sono stati molti bravi. Si sono cimentati nella costruzione di libri pop-up, nell'acquerello, in progetti digitali, hanno osato con pagine di formati differenti, libri tattili, libri per stimolare i cinque sensi, ecc...












La varietà dei progetti dimostra che da parte loro c'è stata una ricerca, sicuramente guidata dai loro insegnanti che hanno saputo dare loro le informazioni corrette per poter affrontare un argomento non comune. Ogni progetto era corredato dallo storyboard (qui, sul blog Le figure dei libri trovate nello specifico di cosa si tratta) che si trova esposto nella mostra, arricchendola di quesi passaggi non visibili, ma che sono fondamentali per la costruzione di un libro.










Le premiazioni si sono aperte con un discorso del preside del Liceo che ha ricordato che spesso all'interno di una scuola ci si trova difronte a dei talenti e che bisogna saperli coltivare. Questo dovrebbe essere un monito per tutti!
Qui sotto i lbri vincitori:






Primo premio: Apri la porta
Secondo premio: Faces
Terzo premio: La casa sull'albero
Quarto premio (aggiunto in corso d'opera): Gli uccelli notturni
Questi libri si sono distinti per le idee, per l'attenzione con cui sono stati realizzati e semplicemente perchè sono stati i migliori. Invito tutti ad andare a visionare i libri vincitori e anche tutti gli altri che rimarranno esposti fino all'8 Giugno. La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca (per info: www.bibliotechelodi.it - tel. 0371 442 319).
Penso che questi ragazzi siano stati bravi e coraggiosi nel cimentarsi in un'esperienza nuova. Hanno saputo narrare senza l'utilizzo della parola, cosa non semplice, ma soprattutto hanno saputo dar forma alle loro idee.

venerdì 12 ottobre 2012

Il mestiere dell'illustratore

 
Oggi al museo della stampa di Lodi si è tenuto l'incontro con Alicia Baladan, illustratrice con una formazione artistica; di fatto, ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano. Ha collaborato con CAREOF e altre realtà, ma fin dai tempi dell'Accademia, così racconta, ha incontrato delle difficoltà perché quello che faceva era “sempre troppo narrativo”. Non a caso, l'incontro si è aperto con la visione di un cartoon/cortometraggio (questo quello che faceva prima di illustrare libri). 
Il mestiere dell’illustratore è strettamente legato alla narrazione!


La fermata di Alicia Baladan


Come dice anche Beatrice Alemagna: “Per me, l'albo è un oggetto che si avvicina al cortometraggio. Deve condensare gli elementi, raccontare in una breve parentesi un sacco di cose.”

Ha spiegato che la realizzazione di un libro è come un piccolo film artigianale, in cui una équipe di persone contribuisce alla buona riuscita del lavoro finale: illustratore, autore dei testi, tipografo e poi ancora l'editor con il quale spesso ci si “scontra”. Certamente dalla prima idea, dal bozzetto iniziale alla tavola finale le cose che cambiano sono molte, bisogna fare delle scelte che spesso vengono cambiate in corso d'opera, ma ne vale la pena!

Quello che, però, consiglia ai tanti ragazzi che la stavano ascoltando è: AUDACIA!

Proporsi sempre, proporsi al costo di fare una figuraccia. “Meglio una figuraccia che un rimpianto!” Condivido: sono rari i casi in cui qualcuno viene a cercarti per proporti un lavoro. Quindi bisogna essere audaci!



a sinistra Siria Bertorelli, al centro Alicia Baladan



L'incontro ben strutturato, è stato arricchito dalle domande di un'artista/illustratrice cremonese, Siria Bertorelli, che ha sottolineato come oggi esistano realtà come scuole di illustrazione che prima non esistevano e che rappresentano un grande aiuto a chi della narrazione vuole farne un mestiere.