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martedì 29 aprile 2014

Domenica laboratorio in legatoria

Domenica nella legatoria Venturini di Cremona si è tenuto un laboratorio creativo. Una location a mio avviso suggestiva. Un laboratorio sul libro, lì dove il libro prende concretamente vita! Bello!
La Corraini ha tenuto il laboratorio ed è partita da  Munari. Un MUST! Ben descritta la sua attività artistica, tutta la sua attività artistica, perchè chi conosce Munari sa che di cose ne ha fatte molte. E ben descritti alcuni dei suoi libri. L'attività si è concentrata sui libri illeggibili. In visione: MN1. Carte colorate, forbici, poche regole e il laboratorio è partito! 



spazio laboratorio ben allestito





woman at work

Per chi non lo sapesse al Museo del Novecento di Milano c'è una mostra dedicata a Munari da non perdere. "Munari Politecnico" 6 aprile- 7 settembre 2014

lunedì 30 settembre 2013

M come Munari

...e Munari come:
creatività
attività pratica
fare per capire
laboratorio
esperienza
continua evoluzione
soluzione

Munari è tante cose, basti pensare che è stato grafico, scrittore e creatore di libri e giochi per bambini, scultore, fotografo, artefice di un metodo per la didattica dell'Arte, designer, artista.
Munari è soprattutto un creativo e in quanto tale è stato tutto quello che ha voluto essere.
Un moto continuo sempre in evoluzione, mai statico e mai stanco (mi vien da pensare!)...alla ricerca continua di soluzioni pratiche, ma che allo stesso tempo avessero un senso estetico; un'estetica essenziale e semplice, ma raffinata.
Ho letto molto di lui e apprezzo il suo metodo applicato alla didattica per l'Arte; una scuola, attraverso il Master in Metodologia BM®, lo insegna. Una ripetizione di ciò che lui ha fatto e non un'applicazione creativa di ciò che ci ha lasciato adattato alla realtà che ci circonda e che ha subito profondi cambiamenti.
Come tutti i metodi, quanto vengono riconosciuti, diventano statici e ripetitivi.
Munari era questo?!




lampada Falkland

«Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada.
- Noi non facciamo lampade, signore. - Vedrete che le farete. E così fu.»
B. Munari




Abitacolo

«Struttura montabile e smontabile in varie combinazioni. Abitacolo è una struttura abitabile,
un supporto quasi invisibile per il proprio microcosmo. Pesa 51 chili e può portare anche
venti persone»
B. Munari



posacenere cubo




una Scultura da viaggio pensata per abbellire anonime stanze d'albergo



Scimmietta ZIZI'


Ricerca della comodità in una poltrona scomoda



Progetto semplice, omaggio a Bruno Munari



Una curiosità che ho trovato navigando in internet. Si tratta di un progetto che trovate spiegato qui: http://www.fabbricaginestra.it/progetto-semplice-omaggio-a-bruno-munari 



lunedì 29 aprile 2013

Punti di vista/2

Alla Fiera del libro di Bologna di quest'anno, tra i tanti bei libri visti (vien da sè che avrei voluto fossero tutti miei!) ne ho acquistato uno che in particolar modo mi ha colpita per la sua semplicità, ma al tempo stesso per la grande efficacia...come tutte le cose semplici. Il titolo: Cos'é?



Cos'è?, di E. Cumer, ed. Artebambini, 2013

Valerio un bambino di 2 anni dalla dialettica disarmante, figlio di un'amica, sfogliandolo, mi ha detto: piccolo blu piccolo giallo. In effetti la grafica e il tipo di illustrazione lo ricorda.
Si tratta di pezzi carta, anzi di un unico pezzo di carta che si trasforma in continuazione. E quindi cos'é?
E' una nuvola, è una pecora, è un albero, è un pesce ed è ancora tante altre cose.









Qui, il collegamento con Munari e con uno dei suoi "storici" laboratori, è veloce. Preparando fogli tagliati o strappati a caso, di forme insolite e strane, saranno le stesse forme a suggerire un soggetto da colorare all'interno della sagoma, che risulterà diverso ad ogni occhio che lo guarderà. Prossimamente vi mostrerò alcuni di questi lavori realizzati con bambini di varie età.

sabato 22 settembre 2012

La luce e i materiali/1


Vi voglio presentare un'esperienza che propongo spesso ai bambini e che viene sempre apprezzata.
Il motivo: probabilmente perché veloce e perché ingrandisce ed illumina i loro lavori! Si tratta della tecnica, non nuova, delle proiezioni dirette, che permette di scoprire l'opacità, la traslucidità o ancora la trasparenza dei materiali che decidi di utilizzare, grazie ad una luce forte e diretta. Una sorta di GIOCO AL MICROSCOPIO!
Basta un proiettore di vecchia generazione ed è fatta...





venerdì 24 agosto 2012

Dove tutto è iniziato



Tutto è iniziato al Mic (Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza) all'interno del laboratorio Giocare con l'Arte voluto da l'allora direttore G. C. Bojani e realizzato da B. Munari. Un luogo dove si predilige un approccio pratico-operativo in linea con un antico detto cinese, tanto amato da Munari: Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Ed è questo quello che succede all'interno dei laboratori creativi che realizzo: si da spazio al fare e all'esperienza. Fondamentale per crescere!